mercoledì 21 ottobre 2009

Posto fisso: forse Tremonti pensava al suo


Certo, perchè, da quanto riportano le cronache, pare che il clima fra Tremonti ed il capo sia quanto mai bollente: non c'è più il feeling di una volta e forse anche il fido economista si sta preparando al "dopo".
Sembra proprio, infatti, che la posizione espressa dal ministro Tremonti sia in qualche modo condivisa, o almeno apprezzata, in certe aree del centro-destra, oltre che, ovviamente, in ampie zone del sindacato e della sinistra. Berlusconi quindi è stato costretto a condividere pubblicamente le idee del suo ministro per non lasciarli troppa corda e prevenire l'accerchiamento.

Non sappiamo se le cose stiamo veramente così. Di sicuro, il nervosismo nella destra è molto alto e ci si sta, giorno dopo giorno, avvicinando alla resa dei conti. Staremo a vedere.

Sul tema specifico del posto fisso o flessibile, sono convinto anch'io che non si può più tornare indietro. I tempi in cui l'unico modo di assumere era quello "a tempo indeterminato" credo siano definitivamente conclusi.
Questo non vuol dire che mi vada bene come stanno andando le cose ora. Un conto è la flessibilità, un conto la più totale precarietà. Si deve andare, più velocemente possibile, verso un sistema in cui chi accetta il rischio di un lavoro precario, venga opportunamente pagato. Non come ora, dove il datore di lavoro ha un vantaggio esplicito e notevole nell'assumere in maniera flessibile (in termini economici e di flessibilità della forza lavoro), mentre il lavoratore ne paga tutte le conseguenze (in termini economici e di precarietà).
Quindi: mi vuoi assumere in maniera temporanea? mi paghi (molto) di più di un assunto a tempo indeterminato. Poi sarò eventualmente io a scegliere se mi conviene di più un posto sicuro, pagato meno, o un posto a rischio, ma ben retribuito. Oppure, dal punto di vista dell'imprenditore: voglio la flessibità della mia manodopera? Beh, mi costa di più. Voglio risprmiare? Assumo a tempo indeterminato.

Tra l'altro è così nei principali paesi europei: in Inghilterra, o nella vicina Svizzera, posso essere licenziato dall'oggi al domani, ma guadagno il doppio di un equivalente lavoratore a posto fisso.
E' così semplice!!



3 commenti:

enne di niente ha detto...

Già: è semplice. Tranne che in Italia.
Io non parlo più di politica perchè sono seriamente nauseata. Sono di destra, ma di quale destra, se intorno a me c'è una specie di girotondo di gente che dice cose che dovrebbero dire altri?
C'è ancora una vera forza liberale?
Nel dubbio non sorpasso e, forse un po' qualunquisticamente, mi affaccio ad aspettare che accada qualcosa.
Ciao.

Fabio ha detto...

Cara Enne, scrivevo qualche post fa: la punizione per i saggi che non si interessano della cosa pubblica, e' essere governati dai malvagi (non lo dico io, l'ha detto Platone). Quindi, ponendoci presuntuosamente tra i saggi, non ci resta che darci da fare. E' faticoso e rischioso, lo so, ma se non noi, chi ci tirera' fuori da questo stato di cose? ci dividono forse alcune idee, ma ci unisce lo sconforto per questo stato di cose e il desiderio di cambiarle. Pensi che possiamo farcela?
Ciao e grazie di essere passata di qua.

Paolo Borrello ha detto...

Comunque per me non si deve perdere tanto tempo a spiegare i motivi dell'esternazione di tremonti. Semplicemente lui è un gran bugiardo come colui che intende sostituire.Ci siamo capiti...
Ciao a presto.