lunedì 17 ottobre 2016

Referendum Costituzionale: 8. Paese che vai, Senato che trovi


 Il Bundesrat tedesco 

Il contesto istituzionale tedesco è radicalmente diverso.
Al netto della riforma, l'Italia è uno Stato regionale che devolve alle Regioni molte competenze legislative e amministrative.
La Germania, invece, ha un ordinamento di tipo federale, essendo composta di veri e propri Stati sovrani (i Länder).
Il Bundesrat è composto dai delegati dei Governi dei vari Länder. Ogni Land può avere da un minimo di 3 ad un massimo di 6 delegati, a seconda della popolazione.
I cittadini dei singoli Länder eleggono il Governo del Land, ma non il Bundesrat, neanche indirettamente, dal momento che i senatori non rappresentano il popolo, ma gli Stati regionali di cui interpretano gli interessi. Per tale ragione, i senatori sono nominati direttamente dai governatori, hanno un vincolo di mandato e, come tali, sono sottoposti all’obbligo di votare come deciso dal Land. Inoltre, tutti Il Bundesrat tedesco i voti di un singolo Land devono essere sempre concordi.
Il Bundesrat ha potere di veto su tutta la legislazione che riguarda le competenze regionali. La sua capacità di interdizione è tale che per superare i casi di stallo in materie rientranti nella legislazione concorrente Stato/Regioni (foriere di conflitti interpretativi) è previsto l’intervento di un comitato di conciliazione per raggiungere un compromesso. Se ciò non è possibile, in alcuni casi (pochi) il Bundesrat prevale addirittura sulla Camera elettiva (Bundestag).
Il nuovo Senato italiano sarebbe ben diverso, in quanto i rappresentanti eletti dai Consigli regionali «in conformità alle scelte degli elettori» (qualunque cosa ciò significhi) saranno rappresentanti dei gruppi politici che li avranno eletti, non dei territori e saranno privi di vincoli di mandato.


 Il Senato francese 

Per quanto riguarda il Senato francese, inizialmente si fanno eleggere ai cittadini circa 150mila “grandi elettori” in rappresentanza di tutti gli enti territoriali del Paese. Questi, poi, in un’elezione di secondo livello, scelgono i 348 senatori che compongono questa istituzione.
La legge n. 125/2014 vieta il cumulo del mandato parlamentare con ogni carica esecutiva nel Governo regionale e locale. Questo perché, come risulta dal rapporto della commissione incaricata da Hollande di avanzare proposte per un funzionamento esemplare delle istituzioni, il cumulo delle cariche è causa di malessere politico e istituzionale.
Il parlamentare deve impegnarsi pienamente nella sua funzione e anche le istituzioni locali richiedono pari impegno.
In Italia, come si è visto, i senatori svolgeranno la propria duplice carica part-time.

 La Camera dei Lord britannica 

La Camera dei Lord, non elettiva, non rappresenta le istituzioni territoriali.
La sua funzione è piuttosto quella di apportare modifiche di carattere tecnico alle leggi e di garantire una maggiore ponderazione delle scelte legislative, soprattutto in presenza di contrasti sociali e dissensi particolarmente forti nella società. Addirittura, se la Camera dei Lord non approva una legge (con l’eccezione della materia finanziaria) la Camera dei Comuni può riapprovarla definitivamente solo l’anno successivo.

 Il Senato americano 

Il Senato degli Usa, composto da un totale di 100 senatori, ha una funzione di contrappeso a garanzia della divisione dei poteri.
Tutti gli elettori degli Stati membri della Federazione (gli Usa sono un sistema federale) eleggono 2 senatori, in elezioni separate da quelle presidenziali che si svolgono ogni due anni. Il procedimento legislativo, negli Stati Uniti, è improntato ad una forma di bicameralismo paritario.


Tutti i testi pubblicati sono a cura di: Gisella Bottoli, Lorenzo Spadacini, Marco Podetta, Alessandra Cerruti, Francesca Paruzzo e Diletta Pamelin

2 commenti:

Claudio Scotti ha detto...

Il senato americano, come quello svizzero, essendo due stati federali, non ha funzione di contrappeso dei poteri ma di tutela degli stati (cantoni)di piccole dimensioni.

Fabio ha detto...

e nonostante questo, c'è il bicameralismo paritario, negli Stati Uniti. Pensa te.
E poi dicono che non bisogna guardare avanti