domenica 10 ottobre 2010

Un altro stop per il "rinascimento" nucleare negli Stati Uniti

L'impianto nucleare di Calvert Cliffs
L'americana Constellation Energy ha definitivamente rinunciato al terzo reattore nucleare presso l'impianto di Calvert Cliffs (Maryland - US): troppo costoso e non economicamente conveniente l'interesse da pagare (880 M$, pari all'11.6%) per ottenere il prestito da 7.6 miliardi di dollari concesso dall'amministrazione statale.
Questo è un duro colpo non solo per il piano di rinascita nucleare varato da Bush e appoggiato da Obama, ma soprattutto per la francese EDF, la società che avrebbe dovuto costruire il reattore.
Quindi, le due società francesi coinvolte nell'affare sfumato, si trovano ancor piu' in pessime acque, vedendo svanire un'altra possibilità di business che pareva concreta.
La prima, EDF (società elettrica francese, corrispondente alla nostra ENEL) era già in piena crisi con l'impianto di Flamanville, in Normandia, in notevole ritardo temporale e fuori budget per i costi.
La seconda, AREVA, la società che ha progettato e detiene la tecnologia del reattore EPR, sempre piu' in difficoltà non solo per le beghe giudiziarie relative all'impianto di Olkiluoto (Finlandia), dove non riesce a rispettare budget e tempi di consegna, già slittati di almeno 3 anni, ma anche sotto indagine per supposti seri problemi di sicurezza del suo reattore, sollevati proprio nelle ultime settimane, che sembra mostrare dei punti deboli nella struttura pressurizzata, al punto da far ipotizzare possibili disastri simili a quello avvenuto a Chernobil nel 1986.

Insomma, brutto periodo per la tecnologia nucleare francese. Non rimane ormai che la fiducia di Berlusconi, che ha scelto proprio i francesi per la realizzazione dei prossimi 4 impianti italiani ... se ce la farà.

2 commenti:

Giovanni Greco ha detto...

Gia' chissa' perchè...

Fabio ha detto...

Giovanni, la tua ipotesi? sarà per via delle ville di Antigua, dove lui sarà quando, malauguratamente, andranno in servizio le nostre centrali?
ciao