lunedì 20 aprile 2009
TV Turn-off week
mercoledì 15 aprile 2009
La lapide della libera informazione e’ sempre abbellita da fiori freschi

domenica 12 aprile 2009
Ecco il link promesso: a proposito di regime … e di sciacalli
mercoledì 8 aprile 2009
SCIACALLI VICINI E LONTANI ...
lunedì 6 aprile 2009
Che non vi venga in mente di protestare!!
Vi segnalo l’ennesimo tentativo del Parlamento di scoraggiare ogni forma di opposizione e di protesta contro le decisioni (governative) che hanno un impatto sulla salute, sull’ambiente, sul paesaggio, sulla qualita’ della vita dei cittadini italiani.
Potete trovare qui il dettaglio della proposta di modifica della legge 8 luglio 1986, n. 349, che stabilisce diritti e doveri che coinvolgono le associazioni ambientaliste in materia di responsabilita’ processuale.
In sintesi, non si limita la liberta’ di fare ricorsi e azioni legali contro grandi opere o cantieri considerati lesivi e dannosi per l’ambiente, ma si introduce il principio che, se tali ricorsi saranno respinti, le associazioni che hanno presentato il ricorso saranno costrette al pagamento di tutte le spese, sia processuali, sia causate dai ritardi ai lavori derivanti dal procedimento di ricorso. In altre parole: la prima volta che una associazione ambientalista fa un ricorso e le va male, viene praticamente annientata dalle spese di risarcimento.
Quindi, il messaggio e’: guardatevi bene dal protestare, perche’ se perdete (e perderete senz’altro) vi facciamo fuori
Mi pare che questo paese assomigli sempre piu’ alla Cina, o alla Russia, o alla Birmania …
Fate girare e diffondete il piu’ possibile !!
domenica 5 aprile 2009
Storie di ordinaria, squallida pseudo-politica
Minacciare la stampa (e a questo punto anche i bloggers) di “pesanti azioni” e’ assolutamente inaccettabile e degno solo di una dittatura.
Quindi, invitandovi come sempre a vigilare per smascherare ogni tentazione di imbavagliare i giornali e la rete, mi unisco ai fantasiosi giovanotti che, nella piazza principale di Praga, davanti ad Obama, hanno innalzato un manifesto di scuse ad Obama per il nostro capo del governo.
Il secondo punto e’ invece, questa volta, per Antonio Di Pietro.
Non basta predicare le cose giuste, per raccogliere il consenso della gente, bisogna anche dimostrare, con i fatti, con il proprio comportamento, di metterle in pratica, di crederci. Mi riferisco all’annunciata candidatura dello stesso Antonio Di Pietro alle prossime elezioni Europee. Se risultasse eletto (cosa naturalmente piu’ che probabile) dovra’ dimettersi il giorno successivo. O da parlamentare Europeo, o da parlamentare italiano: le due cariche sono incompatibili.
Quindi, come succede spesso (e come fara’ anche lo stesso Berlusconi), ci si mette in gioco, imbrogliando sulle regole, solo per accalappiare la buona fede degli elettori.
Altri sono i comportamenti che io mi aspetto e pretendo da chi fa politica: pane al pane, vino al vino, si diceva una volta. Se si dice una cosa, quella deve essere.
Quindi anche Di Pietro, che tanto si scaglia (e giustamente) contro il premier, quando ha l’occasione di dimostrare la sua distanza ed il suo distacco da certe pratiche, non ce la fa e si comporta esattamente come il suo principale avversario.
Di sicuro, il mio non ce l’avranno.
lunedì 23 marzo 2009
Segni e Guzzetta a Pontida


giovedì 19 marzo 2009
La Lega e’ contro l’interesse dei cittadini
Infatti, Maroni dice che non ci pensa nemmeno ad accorpare il Referendum nell’election day del 6-7 giugno.
Ecco quindi che 400 milioni di Euro prendono il volo e vengono bruciati solo perche’, se al referendum vincesse il SI, la Lega sarebbe costretta a fondersi con il PDL, se vuole veramente continuare a contare qualcosa.
In questo momento di crisi nera, in cui la gente perde il lavoro, non riesce a pagare il mutuo, non riesce ad arrivare a fine mese, i leghisti vogliono sperperare i soldi di tutti per i loro miseri interessi personali.
Mi auguro che gli italiani sensati, e ce ne sono molti, per fortuna, se ne ricordino, quando sara’ il momento di scegliere chi li deve rappresentare.
Intanto, lunedi 23 marzo, Giovanni Guzzetta e Mario Segni, rappresentanti del Comitato per i Referendum, saranno a Pontida, per chiedere al popolo leghista, in questo luogo considerato il simbolo della Lega, da che parte stia veramente: con il resto dei cittadini italiani o con quella classe politica miope e sprecona che si permette di prenderli a schiaffi cosi’ spudoratamente?
giovedì 12 marzo 2009
Digitale Terrestre: si affilano le armi, in vista del 2012
mercoledì 11 marzo 2009
Il voto ai capigruppo: l'uovo di Colombo!
sabato 7 marzo 2009
8 marzo: una festa importante

venerdì 6 marzo 2009
Difendiamo le radici ...
giovedì 5 marzo 2009
Passata la festa, gabbato lo santo
venerdì 6 febbraio 2009
Emergenza democratica !! stiamo all'erta
mercoledì 4 febbraio 2009
Per non dimenticare Giuseppe Gati

Cito da un gruppo di Facebook:
Per non dimenticare Giuseppe Gati.E' morto un ragazzo coraggioso, un ragazzo libero, un ragazzo che aveva il coraggio delle sue idee e le gridava in faccia senza timore anche ad un pregiudicato travestito da sindaco e protetto dalla forza pubblica e dai suoi amici, che hanno preso quel ragazzo a calci e pugni.
video
MI ha telefonato un minuto fa Sonia Alfano, con la voce rotta, mi ha detto che è morto Giuseppe Gatì, un ragazzo libero, un ragazzo coraggioso, un ragazzo che qualche settimana fa aveva contestato Vittorio Sgarbi presso la biblioteca comunale di Agrigento.Quello che successe allora ve lo faccio raccontare da lui stesso.
Con alcuni amici l’altro giorno mi sono recato presso la biblioteca comunale di Agrigento per contestare con volantini e videocamera Vittorio Sgarbi. Ci siamo soffermati su due punti in particolare: la condanna in via definitiva per truffa aggravata ai danni dello stato, e quella in primo e secondo grado, poi andata prescritta, per diffamazione del giudice Caselli. Dopo quasi due ore di ritardo ecco che arriva, in sala la gente rumoreggia e fischia. Subito dopo aver preso la parola, naturalmente con qualche volgarità annessa, inizia la nostra contestazione. Nel video non si vedono o sentono certe cose. Sono stato subito preso e spintonato da un vigile, mentre qualcuno tra la folla mi rifilava calci e insulti. Sgarbi, prima chiedeva che venisse sottratta la videcamera alla mia amica, e dopo cercava lui stesso di impossessarsene.Ma è importante sapere cosa succede dopo. I miei amici vanno via perchè impauriti, mentre io vengo trattenuto dai vigili. Si avvicina un uomo in borghese, che dice di appartenere alle forze dell’ordine e cerca di perquisirmi perchè vuole la videocamera (che ha portato via la mia amica). Io dico che non puo’ farlo e lui mi minaccia e mi mette le mani addosso. Arriva un altro personaggio, e minaccia di farmela pagare, ma i vigili lotengono lontano. Dopo vengo preso e portato in una sala appartata della biblioteca, dove la polizia prende i miei documenti e il telefonino. Chiedo di vedere un avvocato (ce n’era addirittura uno in sala che voleva difendermi), per conoscere i miei diritti, ma mi rispondono di no. Mi identificano piu volte e mi perquisiscono. Poi mi intimano di chiamare i miei amici, per farsi consegnare la videocamera, ma io mi rifiuto. Arriva di nuovo il presunto appartenente alle forze dell’ordine in borghese e mi dice sottovoce che lui dirà di esser stato aggredito e minacciato da me. Non mi fanno parlare, non mi posso difendere. Dopo oltre un’ora e mezza mi dicono che non ci sono elementi per essere trattenuto ulteriormente, mi fanno fermare il verbale di perquisizione e mi congedano con una frase che non posso dimenticare: “Devi capire che ti sei messo contro Sgarbi, che è stato onorevole e ministro…”.Quando mi ha telefonato Sonia stavo lavorando al computer. come 17 anni fa, quando mi chiamò mia moglie e mi disse che stavano dicendo alla televisione che c'era stato un attentato a Palermo, in Via D'Amelio. Ho provato una sensazione troppo simile a quella di allora.Si, lo so, è una cosa diversa, allora era stato una attentato, un attentato che aveva provocato una strage. Questa volta dicono che è stato un filo scoperto, un filo sul quale sembra che Giuseppe abbia camminato mentre lavorava vicino a un silos pieno di latte. L'autopsia dirà se le cose sono andate come si leggen in questo momento nelle prime notizie di agenzia.Ma io sento un nodo alla gola che non si scioglie. E' morto un ragazzo coraggioso, un ragazzo libero, un ragazzo che aveva il coraggio delle sue idee e le gridava in faccia senza timore anche ad un pregiudicato travestito da sindaco e protetto dalla forza pubblica e dai suoi amici, che hanno preso quel ragazzo a calci e pugni,Questa è la legalità ad Agrigento, essere forti con i deboli e deboli con i forti. ma questo ragazzo non era debole, era più forte di tutti noi, era una ragazzo che aveva il coraggio di fare quello che tutti noi doveremmo fare. Non assistere in silenzio a quello che sta accadendo in Italia, allo scempio della nostra Costituzione, all'assassinio senza spargimeto di sangue di magistrati, alla distruzione della nostra democrezia, ma gridare dovunque la nostra protesta, la nostra rabbia, la nostra voglia di Giustizia.Adesso Giuseppe, grideremo anche per te, te lo promettiamo, e la nostra rabbia diventerà più forte, più forte di tutto, non riusciranno più a fermarci.Fabio
Fabio