Una giovane donna fuggita dal suo Paese, la Nigeria, perchè rischiava la pena di morte per aver ammazzato il suo datore di lavoro che la stava violentando. Arrivata clandestinamente in Italia, a Bologna, ha rischiato di essere stuprata un'altra volta, se le sue grida non avessero allertato i vicini, che hanno chiamato la polizia.
Portata in Questura, è stata sbrigativamente rimpatriata, nonostante una richiesta di asilo politico presentata nel frattempo dal suo difensore, Alessandro Vitale.
Da notare che all'articolo 10 la nostra Costituzione stabilisce il diritto di asilo per uno straniero nel cui Paese non siano garantite le libertà fondamentali dell'individuo, mentre all'articolo 27 esclude la pena di morte come punizione per qualunque tipo di reato. Percio', le condizioni per accettare la richiesta di asilo o comunque per sospendere il rimpatrio, c'erano tutte.
Invece la giovane donna, Faith Aiworo, è stata rispedita in Nigeria, arrestata ed ora rischia l'impiccagione per aver ucciso una persona per legittima difesa.
Rilancio l'appello fatto dal sito www.migrare.eu a suo favore, affichè l'opinione pubblica intera si mobiliti per fermare la mano del boia e possibilmente per far ritornare Faith nel nostro Paese.
In nome di quella Giustizia, di quella Umanità che le nostre autorità, quelli che ci governano, sembrano aver smarrito.
Fate girare il piu' possibile
giovedì 29 luglio 2010
Fini ? un fuoco di paglia ...
Dopo una giornata al calor bianco, con esternazioni ormai esplicite di reciproco disprezzo, è di questa sera la notizia che Fini tende la mano a Berlusconi e gli propone una tregua: calmiamo le nostre tifoserie e manteniamo l'impegno con gli elettori.
Segno di forza o di debolezza? propendo per la seconda: Fini, politico troppo intelligente per farsi mettere nell'angolo, evidentemente non ha in mano le carte giuste per portare fino in fondo la partita. Fini ha una duplice esigenza, prima di rompere il patto con l'imperatore: innanzi tutto, non essere quello che fa cadere il governo, non puo' assumersi la responsabilità di essere additato come la causa del disastro, della fine del PDL e del governo - verrebbe inchiodato alle sue responsabilità da tutta la macchina della propaganda berlusconiana e sarebbe fatto fuori in pochi istanti.
Secondo, e piu' importante motivo, prima di presentarsi come nuovo partito diviso dal PDL, deve riorganizzare la sua base, deve conoscere su chi puo' contare, non tanto in parlamento, quanto sul territorio, nelle città e nei paesi dove in caso di nuove elezioni si svolgerà la battaglia elettorale, sia per la scelta dei candidati, sia per la raccolta delle firme che per la campagna elettorale.
Percio', finchè non sarà pronto, Fini se ne guarderà bene dal mandare tutto a monte, e in ogni caso, deve puntare a farsi buttar fuori piuttosto che andarsene sbattendo la porta (e facendo crollare la casa).
Percio', per ora, io credo che Fini non sia altro che un fuoco di paglia, una guerra interna al PDL per giocarsi leadership e candidature per la prossima scadenza elettorale, ma senza una reale e precisa volontà di rinnovare e moralizzare la politica in Italia.
Berlusconi, dall'altro lato, avrebbe tutto l'interesse ad accelerare l'espulsione dell'infedele, proprio per il motivo opposto, per non concedergli il tempo di organizzarsi. Ma sa altrettanto bene che senza di lui e con una Lega Nord arrabbiata per non essere riuscita a portare a casa alcun risultato concreto sul fronte del federalismo, la sua carriera politica sarebbe praticamente e definitivamente conclusa. Ed allora, potrebbero finalmente iniziare tutti i processi che lo vedono imputato e sarebbe la fine.
La partita quindi non si risolverà nel modo che, credo, tutti noi speriamo, con la caduta del cavaliere. Piuttosto io penso ci sarà una convivenza sotto lo stesso tetto, almeno per un altro anno, tra scaramucce e riappacificazioni, in una lotta interna la cui unica vittima sarà, com'è ovvio, l'intero Paese.
Spero di sbagliarmi, ma, si sa, tra varie ipotesi equiprobabili, si verifica sempre la piu' sfavorevole.
Segno di forza o di debolezza? propendo per la seconda: Fini, politico troppo intelligente per farsi mettere nell'angolo, evidentemente non ha in mano le carte giuste per portare fino in fondo la partita. Fini ha una duplice esigenza, prima di rompere il patto con l'imperatore: innanzi tutto, non essere quello che fa cadere il governo, non puo' assumersi la responsabilità di essere additato come la causa del disastro, della fine del PDL e del governo - verrebbe inchiodato alle sue responsabilità da tutta la macchina della propaganda berlusconiana e sarebbe fatto fuori in pochi istanti.
Secondo, e piu' importante motivo, prima di presentarsi come nuovo partito diviso dal PDL, deve riorganizzare la sua base, deve conoscere su chi puo' contare, non tanto in parlamento, quanto sul territorio, nelle città e nei paesi dove in caso di nuove elezioni si svolgerà la battaglia elettorale, sia per la scelta dei candidati, sia per la raccolta delle firme che per la campagna elettorale.
Percio', finchè non sarà pronto, Fini se ne guarderà bene dal mandare tutto a monte, e in ogni caso, deve puntare a farsi buttar fuori piuttosto che andarsene sbattendo la porta (e facendo crollare la casa).
Percio', per ora, io credo che Fini non sia altro che un fuoco di paglia, una guerra interna al PDL per giocarsi leadership e candidature per la prossima scadenza elettorale, ma senza una reale e precisa volontà di rinnovare e moralizzare la politica in Italia.
Berlusconi, dall'altro lato, avrebbe tutto l'interesse ad accelerare l'espulsione dell'infedele, proprio per il motivo opposto, per non concedergli il tempo di organizzarsi. Ma sa altrettanto bene che senza di lui e con una Lega Nord arrabbiata per non essere riuscita a portare a casa alcun risultato concreto sul fronte del federalismo, la sua carriera politica sarebbe praticamente e definitivamente conclusa. Ed allora, potrebbero finalmente iniziare tutti i processi che lo vedono imputato e sarebbe la fine.
La partita quindi non si risolverà nel modo che, credo, tutti noi speriamo, con la caduta del cavaliere. Piuttosto io penso ci sarà una convivenza sotto lo stesso tetto, almeno per un altro anno, tra scaramucce e riappacificazioni, in una lotta interna la cui unica vittima sarà, com'è ovvio, l'intero Paese.
Spero di sbagliarmi, ma, si sa, tra varie ipotesi equiprobabili, si verifica sempre la piu' sfavorevole.
venerdì 23 luglio 2010
PD = Prevedo Disastri ...
Un'altra occasione mancata.
Hanno atteso la consegna in Corte di Cassazione del milione e quattrocentomila firme raccolte in tutta Italia in due mesi a favore del Referendum per l'acqua pubblica, e subito qualcuno è spuntato da dentro il PD, qualche "giovane speranza" - la classe dirigente di domani - per prenderne le distanze, per dichiararsi contrario, fondando un "Comitato per il NO" assieme al PDL.
Già Bersani aveva fatto nascere dei dubbi, con le sue dichiarazioni a favore del referendum, ma senza firmarlo, posizione che rappresenta in modo egregio il problema del PD: siamo con voi, ma anche contro.
Insomma, ancora una volta il PD ha voluto rimarcare la sua incapacità a scendere accanto alle persone, a tornare ad essere un partito di popolo, che capisce, anzi anticipa i problemi della gente, li interpreta, li sorregge e propone soluzioni.
Niente di tutto questo, almeno nel partito nazionale. Fortunatamente in periferia, nelle sezioni, centinaia di militanti hanno non solo firmato, ma anche contribuito alla raccolta delle firme. Questo in qualche modo costituisce una speranza, una nota positiva e dimostra ancora di piu' quanto ampia sia la frattura della classe dirigente del partito rispetto non solo al Paese, ma anche rispetto ai propri militanti.
Il sondaggio mensile pubblicato da Repubblica, mostra in realtà un fenomeno comprensibile e facilmente interpretabile: gli elettori si stanno lentamente stancando di Berlusconi e del suo governo, ma non cambiano schieramento, non passano dall'altra parte, semplicemente perdono ogni ultimo residuo di fiducia nella politica e si allontanano definitivamente. Anche dall'opposizione: il calo dei consensi infatti colpisce tutti i partiti, perfino la Lega accusa qualche colpo negativo. Vuol dire che il PD non rappresenta un'alternativa, non è percepito come un partito credibile, in grado di offrire una proposta seria e condivisibile.
Purtroppo il PD non riesce a capire la lezione, continua a perseverare nella sua via dell'incertezza, del voler scimmiottare la destra per rubarle consensi, senza accorgersi che invece perde anche quelli che ha.
Sulla questione dell'acqua e delle privatizzazioni, in realtà, il PD ha un passato piuttosto compromettente: la prima proposta di legge sulla privatizzazione è infatti targata DS, nella persona dell'ex-senatrice Lanzillotta, anche se con modalità meno drastiche di quello che ha poi fatto il governo Berlusconi. Pero' evidentemente la nostalgia per un certo modo di fare politica, di accondiscendere i desideri dei potenti, per poter raccogliere qualche briciola al momento opportuno, non è un'invenzione recente.
E poi c'è la vicenda Vendola e la leadership del centrosinistra. Ovviamente, il PD, in quanto partito piu' ampio (ma fino a quando?), si aspetta di essere l'unico chiamato ad esprimere il futuro leader della (eventuale) coalizione e di governo. Quindi, ogni candidatura che arrivi da altre direzioni, "è fuori contesto".
Forse un po' di autocritica e un ripensamento sugli ultimi sondaggi che riguardano il PD dovrebbero suggerire maggior cautela da parte dei suoi dirigenti: l'Italia si aspetta molto dalla politica di sinistra, dopo tanti anni di opposizione e di diatribe interne. Credo che l'intelligenza di un politico debba anche dimostrarsi facendo un passo indietro, quando serve. Oppure ammettendo gli errori e cambiando strada.
Noi, poveri elettori di sinistra, orfani di una classe dirigente all'altezza della situazione, continuiamo a sperare.
Hanno atteso la consegna in Corte di Cassazione del milione e quattrocentomila firme raccolte in tutta Italia in due mesi a favore del Referendum per l'acqua pubblica, e subito qualcuno è spuntato da dentro il PD, qualche "giovane speranza" - la classe dirigente di domani - per prenderne le distanze, per dichiararsi contrario, fondando un "Comitato per il NO" assieme al PDL.
Già Bersani aveva fatto nascere dei dubbi, con le sue dichiarazioni a favore del referendum, ma senza firmarlo, posizione che rappresenta in modo egregio il problema del PD: siamo con voi, ma anche contro.
Insomma, ancora una volta il PD ha voluto rimarcare la sua incapacità a scendere accanto alle persone, a tornare ad essere un partito di popolo, che capisce, anzi anticipa i problemi della gente, li interpreta, li sorregge e propone soluzioni.
Niente di tutto questo, almeno nel partito nazionale. Fortunatamente in periferia, nelle sezioni, centinaia di militanti hanno non solo firmato, ma anche contribuito alla raccolta delle firme. Questo in qualche modo costituisce una speranza, una nota positiva e dimostra ancora di piu' quanto ampia sia la frattura della classe dirigente del partito rispetto non solo al Paese, ma anche rispetto ai propri militanti.
Il sondaggio mensile pubblicato da Repubblica, mostra in realtà un fenomeno comprensibile e facilmente interpretabile: gli elettori si stanno lentamente stancando di Berlusconi e del suo governo, ma non cambiano schieramento, non passano dall'altra parte, semplicemente perdono ogni ultimo residuo di fiducia nella politica e si allontanano definitivamente. Anche dall'opposizione: il calo dei consensi infatti colpisce tutti i partiti, perfino la Lega accusa qualche colpo negativo. Vuol dire che il PD non rappresenta un'alternativa, non è percepito come un partito credibile, in grado di offrire una proposta seria e condivisibile.
Purtroppo il PD non riesce a capire la lezione, continua a perseverare nella sua via dell'incertezza, del voler scimmiottare la destra per rubarle consensi, senza accorgersi che invece perde anche quelli che ha.
Sulla questione dell'acqua e delle privatizzazioni, in realtà, il PD ha un passato piuttosto compromettente: la prima proposta di legge sulla privatizzazione è infatti targata DS, nella persona dell'ex-senatrice Lanzillotta, anche se con modalità meno drastiche di quello che ha poi fatto il governo Berlusconi. Pero' evidentemente la nostalgia per un certo modo di fare politica, di accondiscendere i desideri dei potenti, per poter raccogliere qualche briciola al momento opportuno, non è un'invenzione recente.
E poi c'è la vicenda Vendola e la leadership del centrosinistra. Ovviamente, il PD, in quanto partito piu' ampio (ma fino a quando?), si aspetta di essere l'unico chiamato ad esprimere il futuro leader della (eventuale) coalizione e di governo. Quindi, ogni candidatura che arrivi da altre direzioni, "è fuori contesto".
Forse un po' di autocritica e un ripensamento sugli ultimi sondaggi che riguardano il PD dovrebbero suggerire maggior cautela da parte dei suoi dirigenti: l'Italia si aspetta molto dalla politica di sinistra, dopo tanti anni di opposizione e di diatribe interne. Credo che l'intelligenza di un politico debba anche dimostrarsi facendo un passo indietro, quando serve. Oppure ammettendo gli errori e cambiando strada.
Noi, poveri elettori di sinistra, orfani di una classe dirigente all'altezza della situazione, continuiamo a sperare.
martedì 20 luglio 2010
Ave Cesare, statista di rara capacità
«statista di rara capacità che conduce con responsabilità e lucida consapevolezza il Paese verso un futuro di donne e di uomini liberi che compongono una società solidale fondata sull’amore, la tolleranza e il rispetto per la vita»
Questa è la motivazione con cui la Provincia di Milano (a guida PDL) ha consegnato il premio "Grande Milano" a Berlusconi (che del PDL è il fondatore e padrone).
Ma chi scrive 'ste cose, avrà il coraggio di guardarsi allo specchio, la mattina?
Passi per la "rara capacità", in effetti le persone cosi' sono, fortunatamente rare, ma "responsabilità e lucida consapevolezza" cosa sono? quando fa il cucu' alla Merkel ? o quando chiama "metastasi" la Magistratura?
"un futuro di donne e di uomini liberi" lascia pensare che ora non lo siamo e che piu' avanti lo saremo di piu': credo che qui l'equivoco, immagino involontario, sia sulla parola "libertà", evidentemente io non gli sto attribuendo lo stesso significato di chi ha scritto questa delirante motivazione.
Ma il top sono i fondamenti della società verso cui lui ci starebbe conducendo: la solidarietà (provate a chiedere agli aquilani che manifestavano a Roma, due settimane fa), l'amore (si trova tutti i giorni sul giornale di famiglia, basta leggere i titoli del Giornale e di Libero), la tolleranza (ha a che fare con le "case di" ?), infine il rispetto per la vita (serviva per poter spalancare le porte del Duomo, tutto ha un prezzo).
tutta questa vicenda mi fa solo venire alla mente la storia di quell'imperatore che aveva nominato generale il suo cavallo ...
martedì 13 luglio 2010
Il fallimento della politica, lo svilimento della democrazia
Il momento è uno dei piu' delicati e decisivi degli ultimi anni: il PDL è ormai allo sbando, dilaniato dalle mire di supremazia dei suoi stessi luogotenenti, di cui molti indagati per corruzione, accusati di aver tentato di sviare o mitigare indagini che stavano tentando di far luce sui loro loschi traffici.
E' pensabile che Berlusconi non sapesse nulla di tutto questo o piuttosto il mandante di piu' alto livello è proprio lui? forse non lo sapremo mai, forse riusciranno a insabbiare tutto, uno volta ancora.
Ma una cosa è certa: oggi il nostro Paese è nelle mani di un partito, di poche persone che stanno dimostrando tutta la loro incapacità, la loro inadeguatezza, la loro malafede.
Continuare ad essere governati da questa manica di disonesti è inconcepibile, se ne devono andare, in un modo o in un altro. Forse è il momento che Fini si prenda le sue responsabilità e rompa definitivamente con questi loschi figuri. Vedremo se ne sarà capace o se anche lui guarderà alle solite piccole questioni di bottega per trarre il maggior vantaggio da tutta la vicenda.
Ci sono pero' altre due o tre cose irrinunciabili.
1. Per problemi eccezionali, provvedimenti eccezionali. Altro che legge contro le intercettazioni: un politico, se vuole essere eletto e governare deve collegare il suo telefono a internet e ogni sua parola deve essere resa pubblica, deve poter essere ascoltata da tutti. Se non gli va, non faccia politica, se stia a casa sua. Come facciamo a fidarci ancora di qualcuno? come possiamo scegliere a chi affidare il governo della cosa pubblica, del nostro Paese, della nostra vita? vogliamo sapere cosa dicono e cosa pensano, cosa scrivono e cosa decidono, altro che privacy. Almeno finchè non troveremo persone di cui potremo tornare a fidarci.
2. Non ha piu' alcun senso andare a votare nuovamente con l'attuale legge elettorale, il "porcellum", che toglie ai cittadini ogni possibilità di scegliere i propri candidati: se non si cambierà immediatamente questa legge, non ha senso andar a votare, perchè i partiti continueranno a perpetuare quel sistema di cooptazione dall'alto dei candidati, scegliendo quelli piu' docili e funzionali al mantenimento di questo schifo di politica. L'associazione Libertà e Giustizia ha lanciato un appello per chiedere di non votare piu' con questa legge, ma di tornare almeno alla precedente (il "mattarellum"), che garantiva un po' piu' di democrazia.
3. L'opposizione: in tutto questo frastuono di indagini, mazzette, camorristi e faide interne, mentre il Paese va a rotoli, l'opposizione non dice nulla, se non frasi del tipo: è inaccettabile, Berlusconi ha fallito, che schifo. Ma possibile che non arrivi mai una proposta? come pretendete di essere l'alternativa a questo fallimento di un partito di governo, se non dite mai niente di alternativo, di costruttivo, di sostanzioso? Evidentemente siamo di fronte ad un'intera classe politica incapace di intendere e di volere, veramente non c'è distinzione tra uno e l'altro, tra destra e sinistra, tra chi governa e chi fa finta di opporsi.
La prima Repubblica è finita sotto ai colpi di tangentopoli. L'attuale, la seconda, forse non è nemmeno mai nata. Se vogliamo cominciare a pensare alla terza, sarà bene azzerare tutto e ricominciare, rimettendo nelle mani del popolo, definito come sovrano dalla nostra Costituzione, le scelte e i relativi strumenti per rifondare su basi nuove questa nostra debole democrazia.
E' pensabile che Berlusconi non sapesse nulla di tutto questo o piuttosto il mandante di piu' alto livello è proprio lui? forse non lo sapremo mai, forse riusciranno a insabbiare tutto, uno volta ancora.
Ma una cosa è certa: oggi il nostro Paese è nelle mani di un partito, di poche persone che stanno dimostrando tutta la loro incapacità, la loro inadeguatezza, la loro malafede.
Continuare ad essere governati da questa manica di disonesti è inconcepibile, se ne devono andare, in un modo o in un altro. Forse è il momento che Fini si prenda le sue responsabilità e rompa definitivamente con questi loschi figuri. Vedremo se ne sarà capace o se anche lui guarderà alle solite piccole questioni di bottega per trarre il maggior vantaggio da tutta la vicenda.
Ci sono pero' altre due o tre cose irrinunciabili.
1. Per problemi eccezionali, provvedimenti eccezionali. Altro che legge contro le intercettazioni: un politico, se vuole essere eletto e governare deve collegare il suo telefono a internet e ogni sua parola deve essere resa pubblica, deve poter essere ascoltata da tutti. Se non gli va, non faccia politica, se stia a casa sua. Come facciamo a fidarci ancora di qualcuno? come possiamo scegliere a chi affidare il governo della cosa pubblica, del nostro Paese, della nostra vita? vogliamo sapere cosa dicono e cosa pensano, cosa scrivono e cosa decidono, altro che privacy. Almeno finchè non troveremo persone di cui potremo tornare a fidarci.
2. Non ha piu' alcun senso andare a votare nuovamente con l'attuale legge elettorale, il "porcellum", che toglie ai cittadini ogni possibilità di scegliere i propri candidati: se non si cambierà immediatamente questa legge, non ha senso andar a votare, perchè i partiti continueranno a perpetuare quel sistema di cooptazione dall'alto dei candidati, scegliendo quelli piu' docili e funzionali al mantenimento di questo schifo di politica. L'associazione Libertà e Giustizia ha lanciato un appello per chiedere di non votare piu' con questa legge, ma di tornare almeno alla precedente (il "mattarellum"), che garantiva un po' piu' di democrazia.
3. L'opposizione: in tutto questo frastuono di indagini, mazzette, camorristi e faide interne, mentre il Paese va a rotoli, l'opposizione non dice nulla, se non frasi del tipo: è inaccettabile, Berlusconi ha fallito, che schifo. Ma possibile che non arrivi mai una proposta? come pretendete di essere l'alternativa a questo fallimento di un partito di governo, se non dite mai niente di alternativo, di costruttivo, di sostanzioso? Evidentemente siamo di fronte ad un'intera classe politica incapace di intendere e di volere, veramente non c'è distinzione tra uno e l'altro, tra destra e sinistra, tra chi governa e chi fa finta di opporsi.
La prima Repubblica è finita sotto ai colpi di tangentopoli. L'attuale, la seconda, forse non è nemmeno mai nata. Se vogliamo cominciare a pensare alla terza, sarà bene azzerare tutto e ricominciare, rimettendo nelle mani del popolo, definito come sovrano dalla nostra Costituzione, le scelte e i relativi strumenti per rifondare su basi nuove questa nostra debole democrazia.
sabato 10 luglio 2010
L'ultima cena
Non mi scandalizza che Berlusconi apra la porta a Casini, per sostituire quell'infedele di Fini: sappiamo bene che il Premier è privo di ogni principio morale e per ottenere quello che gli serve scenderebbe a patti anche col diavolo, se potesse.
Ne mi scandalizzo se il tutto avviene in casa di Vespa: a casa sua - a Trinità dei Monti - o a Porta a Porta cambia poco, il compito di reggi-moccolo gli viene sempre bene.
E neppure la presenza dell'establishment economico-finanziario, rappresentato da Draghi e da Geronzi, mi sorprende piu' di tanto: si sa che le banche si infilano dappertutto e, quando c'è da mangiare, si buttano a pesce.
Quello che veramente mi scandalizza, di questa cena di una sera romana di mezza estate, e mi fa pensare tutto il peggio possibile, è la presenza del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, praticamente il primo ministro del Papa. Cosa ci faceva in quella cena? era proprio indispensabile la sua presenza? è proprio necessario che la Chiesa si occupi, in maniera cosi' clandestina (ma poi neanche tanto), cosi' spudorata, cosi' subdola, della politica italiana? Non sono cosi' ingenuo da non pensare - anzi, da non sapere - che questo tipo di incontri sono sempre avvenuti e continueranno, purtroppo, ad avvenire, ma non riesco a tacere lo sdegno per una Chiesa debole con i potenti e assente con i deboli.
Dico assente perchè "questa" Chiesa, rappresentata dallo stuolo di cardinali e prelati che soggiornano beatamente in Vaticano non si sporca certo le mani con la realtà dura e cruda contro cui si battono ogni giorno certi preti, suore e laici "di frontiera" che in nome dello stesso Dio professato dalle pance piene al di la' del Tevere, spendono e a volte perdono la propria vita per chi non ha nulla, per chi non sa nemmeno come fare ad arrivare a sera.
Ratzinger, il Papa che calza scarpe Prada, ha affermato giusto poche settimane fa, all'ombra della tendina che protegge dal sole la sua finestra su Piazza S.Pietro, che "dobbiamo essere vicini ai poveri".
Parole sante, ma perchè non comincia a spiegare ai suoi fedelissimi che sulle terrazze di Trinità dei Monti è difficile incontrarne?
Ne mi scandalizzo se il tutto avviene in casa di Vespa: a casa sua - a Trinità dei Monti - o a Porta a Porta cambia poco, il compito di reggi-moccolo gli viene sempre bene.
E neppure la presenza dell'establishment economico-finanziario, rappresentato da Draghi e da Geronzi, mi sorprende piu' di tanto: si sa che le banche si infilano dappertutto e, quando c'è da mangiare, si buttano a pesce.
Quello che veramente mi scandalizza, di questa cena di una sera romana di mezza estate, e mi fa pensare tutto il peggio possibile, è la presenza del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, praticamente il primo ministro del Papa. Cosa ci faceva in quella cena? era proprio indispensabile la sua presenza? è proprio necessario che la Chiesa si occupi, in maniera cosi' clandestina (ma poi neanche tanto), cosi' spudorata, cosi' subdola, della politica italiana? Non sono cosi' ingenuo da non pensare - anzi, da non sapere - che questo tipo di incontri sono sempre avvenuti e continueranno, purtroppo, ad avvenire, ma non riesco a tacere lo sdegno per una Chiesa debole con i potenti e assente con i deboli.
Dico assente perchè "questa" Chiesa, rappresentata dallo stuolo di cardinali e prelati che soggiornano beatamente in Vaticano non si sporca certo le mani con la realtà dura e cruda contro cui si battono ogni giorno certi preti, suore e laici "di frontiera" che in nome dello stesso Dio professato dalle pance piene al di la' del Tevere, spendono e a volte perdono la propria vita per chi non ha nulla, per chi non sa nemmeno come fare ad arrivare a sera.
Ratzinger, il Papa che calza scarpe Prada, ha affermato giusto poche settimane fa, all'ombra della tendina che protegge dal sole la sua finestra su Piazza S.Pietro, che "dobbiamo essere vicini ai poveri".
Parole sante, ma perchè non comincia a spiegare ai suoi fedelissimi che sulle terrazze di Trinità dei Monti è difficile incontrarne?
venerdì 9 luglio 2010
9 luglio: il silenzio della rete
giovedì 8 luglio 2010
Il Polpo veggente? tenetevelo, noi abbiamo il nano ...
La storia del polpo che predice i risultati di calcio è ormai nota a tutti: anche Germania - Spagna è stato pronosticato con successo.
Ma non tutti sanno che anche noi abbiamo un oracolo di tutto rispetto, il nostro immarcescibile primo ministro. Forse i suoi poteri si esplicano piu' sotto la categoria della "sfiga", pero' quello che conta è il risultato.
Qualche esempio? il 26 giugno, al summit del G8, Cameron - primo ministro inglese - racconta ai giornalisti, riferendosi a Berlusconi: "Ora sosterrà l’Inghilterra, abbiamo un tifoso in più" e poi, spiegando meglio: "Ho detto a Berlusconi quanto fossi dispiaciuto per la nazionale italiana, ma lui ha rivendicato (il ct dell’Inghilterra) Fabio Capello come uno dei suoi". Il giorno successivo, 27 giugno, l'Inghilterra fu eliminata dalla Germania (1-4).
Finito il G20 in Canada, Berlusconi si è recato in Brasile, per discutere vari accordi commerciali e incontrare Lula, presidente brasiliano. Appena sbarcato all'aeroporto, ai giornalisti che lo interrogavano sulla nazionale di calcio brasiliana, rispondeva: "Speriamo che vinca – dice ai cronisti arrivando a San Paolo - naturalmente lo dico essendo qui ma anche se non fossi qui tiferei il Brasile, anche perche’ credo che in campo ci sia anche Kaka’…". Il 2 luglio, 4 giorni dopo, il Brasile sarà eliminato dall'Olanda (2-1).
Con la Merkel, il nostro ha sempre avuto un ottimo rapporto ... ricordate il cucù ? quindi, anche in mancanza di esternazioni esplicite (ma forse un pensierino l'ha fatto), l'influsso negativo ha colpito ancora: la Germania è stata battuta dall'Olanda ieri sera (1-0).
Presumo che oggi, se Zapatero riceverà una telefonata dall'Italia, ... si farà negare !
Ma non tutti sanno che anche noi abbiamo un oracolo di tutto rispetto, il nostro immarcescibile primo ministro. Forse i suoi poteri si esplicano piu' sotto la categoria della "sfiga", pero' quello che conta è il risultato.
Qualche esempio? il 26 giugno, al summit del G8, Cameron - primo ministro inglese - racconta ai giornalisti, riferendosi a Berlusconi: "Ora sosterrà l’Inghilterra, abbiamo un tifoso in più" e poi, spiegando meglio: "Ho detto a Berlusconi quanto fossi dispiaciuto per la nazionale italiana, ma lui ha rivendicato (il ct dell’Inghilterra) Fabio Capello come uno dei suoi". Il giorno successivo, 27 giugno, l'Inghilterra fu eliminata dalla Germania (1-4).
Finito il G20 in Canada, Berlusconi si è recato in Brasile, per discutere vari accordi commerciali e incontrare Lula, presidente brasiliano. Appena sbarcato all'aeroporto, ai giornalisti che lo interrogavano sulla nazionale di calcio brasiliana, rispondeva: "Speriamo che vinca – dice ai cronisti arrivando a San Paolo - naturalmente lo dico essendo qui ma anche se non fossi qui tiferei il Brasile, anche perche’ credo che in campo ci sia anche Kaka’…". Il 2 luglio, 4 giorni dopo, il Brasile sarà eliminato dall'Olanda (2-1).
Con la Merkel, il nostro ha sempre avuto un ottimo rapporto ... ricordate il cucù ? quindi, anche in mancanza di esternazioni esplicite (ma forse un pensierino l'ha fatto), l'influsso negativo ha colpito ancora: la Germania è stata battuta dall'Olanda ieri sera (1-0).
Presumo che oggi, se Zapatero riceverà una telefonata dall'Italia, ... si farà negare !
martedì 6 luglio 2010
Milano rischia di scomparire. Dal Monopoli
Che dire? evidentemente a noi poveri cittadini di quest'Italia bistrattata e decadente, sfuggono quali sono i reali problemi che vanno affrontati per cercare di risalire la china.
E credo noi poveri cittadini non meritiamo, non siamo all'altezza di politici cosi' preparati e solerti, che soli continuano a battersi per il nostro bene.
Il consiglio comunale di Milano, ad esempio, ha ben chiare le priorità degli argomenti, cosa va messo davanti e cosa puo' aspettare. Trovandosi tutti d'accordo, maggioranza e opposizione.
Per questo ieri il consiglio ha presentato una mozione (presentatore Alessandro Fede Pellone - PDL- ma con le firme anche dell'opposizione) che chiede al sindaco Moratti di attivarsi per fare in modo che il nome di Milano compaia nella nuova, prossima edizione del gioco dei Monopoli: non è possibile che una città cosi' fondamentale per la nazione, cosi' importante per l'economia, manchi, non raggiunga quel minimo di consenso che invece altre città italiane, come Chieti o Reggio Calabria, hanno gia' raggiunto.
E' innegabile che questo sia un problema importante, il consiglio comunale ed il sindaco si devono, ovviamente, dare da fare.
Il Piano di Gestione del Territorio (PGT), invece, quello che dovrebbe disegnare la nuova fisionomia della città, documento fondamentale e indispensabile per la trasformazione urbanistica di Milano, quello puo' aspettare, quello lo discuteranno dopo, se resta tempo.
Anche perchè, se Milano non comparirà nei Monopoli, che senso avrebbe occuparsi della città "reale", dei suoi problemi? e poi, per essere bravi amministratori, ci si deve prima esercitare con costruzione di case e alberghi ... e come lo puoi fare in Parco della Vittoria o Vicolo Stretto? lo sanno tutti che non esistono ...
E credo noi poveri cittadini non meritiamo, non siamo all'altezza di politici cosi' preparati e solerti, che soli continuano a battersi per il nostro bene.
Il consiglio comunale di Milano, ad esempio, ha ben chiare le priorità degli argomenti, cosa va messo davanti e cosa puo' aspettare. Trovandosi tutti d'accordo, maggioranza e opposizione.
Per questo ieri il consiglio ha presentato una mozione (presentatore Alessandro Fede Pellone - PDL- ma con le firme anche dell'opposizione) che chiede al sindaco Moratti di attivarsi per fare in modo che il nome di Milano compaia nella nuova, prossima edizione del gioco dei Monopoli: non è possibile che una città cosi' fondamentale per la nazione, cosi' importante per l'economia, manchi, non raggiunga quel minimo di consenso che invece altre città italiane, come Chieti o Reggio Calabria, hanno gia' raggiunto.
E' innegabile che questo sia un problema importante, il consiglio comunale ed il sindaco si devono, ovviamente, dare da fare.
Il Piano di Gestione del Territorio (PGT), invece, quello che dovrebbe disegnare la nuova fisionomia della città, documento fondamentale e indispensabile per la trasformazione urbanistica di Milano, quello puo' aspettare, quello lo discuteranno dopo, se resta tempo.
Anche perchè, se Milano non comparirà nei Monopoli, che senso avrebbe occuparsi della città "reale", dei suoi problemi? e poi, per essere bravi amministratori, ci si deve prima esercitare con costruzione di case e alberghi ... e come lo puoi fare in Parco della Vittoria o Vicolo Stretto? lo sanno tutti che non esistono ...
giovedì 1 luglio 2010
La Costituzione: ARTICOLO 16: libertà di movimento
Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.
Un altro articolo che non gode della notorietà di altri, non viene mai citato nelle cronache o nelle proteste contro gli abusi dei vari poteri costituiti. Un articolo che ancora una volta enuncia un principio sacrosanto, e per questo forse, ovvio: ogni cittadino deve essere libero di muoversi e di recarsi dove meglio crede, sia all'interno che verso l'esterno del Paese.
Ma non dimentichiamo che la Costituzione fu scritta pochissimi anni dopo la fine di un regime che faceva del confino, dell'esilio, proprio per "ragioni politiche", un'arma fondamentale.
Naturale quindi che i Padri Costituenti abbiano voluto includere un principio che costituisce il presupposto perchè tutte le altre libertà, contemplate dalla carta costituzionale, possano esprimersi.
Oggi provvedimenti quali il "soggiorno coatto", l'obbligo a soggiornare in un luogo a grande distanza dall'abituale residenza per "prevenire" alcuni particolari reati, non mi pare vengano piu' utilizzati, visto anche il risultato ottenuto di "propagare" i reati che si volevano evitare anche in zone che ne erano esenti (si pensi solo "all'esportazione" dei presunti mafiosi in regioni e città del nord). Le pratiche di prevenzione, oggi, sono piu' indirizzate ad "allontanare" la disponibilità di beni che potrebbero essere oggetto o motivo per il compimento di un reato (in pratica, la confisca), piuttosto che allontanare le persone che tali reati potrebbero compiere.
giovedì 24 giugno 2010
Bergamo: la Lega elimina le piste ciclabili
L'avevano detto in campagna elettorale. E, puntualmente, lo stanno attuando: a Bergamo, non si scherza.
Dopo l'eliminazione di una pista ciclabile in Viale Papa Giovanni, ora tocca a Viale Giulio Cesare: altri 50 metri di ciclabile eliminata per far posto alle auto.
Nel primo caso per la realizzazione di parcheggi a disco orario (ed i commercianti del viale hanno osannato la decisione dell'assessore leghista Gianfranco Ceci), ora per far posto ad una seconda corsia della viale, troppo stretto per permettere la svolta a sinistra in modo agevole.
Non conosco i dettagli urbanistici del luogo specifico per esprimere un parere documentato, ma certo che questo tipo di decisioni sembrano andare in una direzione contraria a quella che ultimamente si sta affermando come scelta di mobilità sostenibile, non inquinante ed anche piu' economica.
Agevolare la circolazione delle auto, in centro storico, scoraggiando chi vorrebbe usufruire degli stessi luoghi in maniera meno invadente e piu' rispettosa dell'ambiente, mi pare una scelta sbagliata.
Dopo l'eliminazione del primo tratto di ciclabile in Viale Papa Giovanni, non ci sono state proteste o lamentele significative. Percio' l'amministrazione ha pensato bene di procedere. Ora pare, fortunatamente, che i cittadini si stiano muovendo, con manifestazioni e raduni ciclistici pacifici.
Vedremo cosa succedera', se l'assessore sara' intenzionato a proseguire su questa strada ("si tratta di un provvedimento sperimentale" ha dichiarato) o se farà marcia indietro.
Per ora i cittadini bergamaschi rischieranno un po' di piu' la loro salute e la loro incolumità, oppure ricominceranno a girare in auto ... credo di averlo gia' detto da qualche parte: la Lega ? nuoce gravemente alla salute !
Dopo l'eliminazione di una pista ciclabile in Viale Papa Giovanni, ora tocca a Viale Giulio Cesare: altri 50 metri di ciclabile eliminata per far posto alle auto.
Nel primo caso per la realizzazione di parcheggi a disco orario (ed i commercianti del viale hanno osannato la decisione dell'assessore leghista Gianfranco Ceci), ora per far posto ad una seconda corsia della viale, troppo stretto per permettere la svolta a sinistra in modo agevole.
Non conosco i dettagli urbanistici del luogo specifico per esprimere un parere documentato, ma certo che questo tipo di decisioni sembrano andare in una direzione contraria a quella che ultimamente si sta affermando come scelta di mobilità sostenibile, non inquinante ed anche piu' economica.
Agevolare la circolazione delle auto, in centro storico, scoraggiando chi vorrebbe usufruire degli stessi luoghi in maniera meno invadente e piu' rispettosa dell'ambiente, mi pare una scelta sbagliata.
Dopo l'eliminazione del primo tratto di ciclabile in Viale Papa Giovanni, non ci sono state proteste o lamentele significative. Percio' l'amministrazione ha pensato bene di procedere. Ora pare, fortunatamente, che i cittadini si stiano muovendo, con manifestazioni e raduni ciclistici pacifici.
Vedremo cosa succedera', se l'assessore sara' intenzionato a proseguire su questa strada ("si tratta di un provvedimento sperimentale" ha dichiarato) o se farà marcia indietro.
Per ora i cittadini bergamaschi rischieranno un po' di piu' la loro salute e la loro incolumità, oppure ricominceranno a girare in auto ... credo di averlo gia' detto da qualche parte: la Lega ? nuoce gravemente alla salute !
Nucleare italiano: quando vince, lo raccontano tutti
Questa volta l'hanno detto pure al giornale radio: la Corte Costituzionale ha respinto il ricorso presentato da 10 regioni (erano 11, ma il Piemonte, dopo la vittoria leghista, si era ritirato) contro la legge 99/2009, quella che attribuisce allo Stato tutti i poteri in termini di rinascita nucleare. Qui i dettagli.
Non sappiamo ancora le motivazioni, saranno pubblicate a breve, ma intanto il primo atto di questa guerra dichiarata da alcune regioni alla nuova partita atomica è a favore del governo.
Non è detta l'ultima parola, già si annunciano i contro-ricorsi.
Nel post precedente, avevo appena segnalato un passo in direzione opposta, quello per cui la stessa Corte Costituzionale aveva stabilito che i capitali privati sono incompatibili con la procedura d'urgenza e di conseguenza lo Stato deve farsi carico della costruzione e dell'esercizio nei soliti termini, quelli impiegati per altre opere di rilevanza nazionale. E visto che soldi pubblici non ce n'è, questo faceva ben sperare. Notizia peraltro non raccontata da nessuno, se non da qualche blogger.
Quello che mi premeva segnalare, al di la' delle sorti del nucleare italiano, che speriamo salti definitivamente, prima o poi, e' il differente trattamento che le notizie ricevono dagli organi di informazione: se sono a favore si dicono, se sono contrarie si tacciono. Purtroppo, potete constatare di persona che il metodo è applicato da tutti, non solo dai media di proprietà, o controllati, dal governante. Anche molta stampa cosiddetta "di sinistra" (ma sarà poi vero?), tace - colpevolmente - sull'argomento.
Per fortuna, ancora una volta alla rete è delegato il compito di tappare i buchi d'informazione e di contribuire alla diffusione di notizie che altrimenti non si conoscerebbero mai. Almeno finchè dura.
Non sappiamo ancora le motivazioni, saranno pubblicate a breve, ma intanto il primo atto di questa guerra dichiarata da alcune regioni alla nuova partita atomica è a favore del governo.
Non è detta l'ultima parola, già si annunciano i contro-ricorsi.
Nel post precedente, avevo appena segnalato un passo in direzione opposta, quello per cui la stessa Corte Costituzionale aveva stabilito che i capitali privati sono incompatibili con la procedura d'urgenza e di conseguenza lo Stato deve farsi carico della costruzione e dell'esercizio nei soliti termini, quelli impiegati per altre opere di rilevanza nazionale. E visto che soldi pubblici non ce n'è, questo faceva ben sperare. Notizia peraltro non raccontata da nessuno, se non da qualche blogger.
Quello che mi premeva segnalare, al di la' delle sorti del nucleare italiano, che speriamo salti definitivamente, prima o poi, e' il differente trattamento che le notizie ricevono dagli organi di informazione: se sono a favore si dicono, se sono contrarie si tacciono. Purtroppo, potete constatare di persona che il metodo è applicato da tutti, non solo dai media di proprietà, o controllati, dal governante. Anche molta stampa cosiddetta "di sinistra" (ma sarà poi vero?), tace - colpevolmente - sull'argomento.
Per fortuna, ancora una volta alla rete è delegato il compito di tappare i buchi d'informazione e di contribuire alla diffusione di notizie che altrimenti non si conoscerebbero mai. Almeno finchè dura.
mercoledì 23 giugno 2010
Nucleare italiano: primo stop dalla Corte Costituzionale
Primo stop dalla Corte Costituzionale alla legge 102/2009, conversione in legge del decreto n.78, col quale veniva introdotta la possibilità di ripartire nella corsa al nucleare, con procedure d'urgenza e in totale autonomia da parte del Governo, senza sentire il parere delle Regioni.
Come racconta nei dettagli Alessandro Tauro nel suo blog, la Corte ha ritenuto contrario ai principi costituzionali proprio questo ricorso a procedure d'urgenza, al punto da mettere nelle mani dei privati gli investimenti ed i costi relativi alla costruzione ed alla gestione degli impianti, privando le Regioni di ogni possibilità di controllo, indirizzo, partecipazione alle scelte ed ai pareri relativi.
E' un primo importante stop ad una politica energetica fatta con i piedi, in deroga ad ogni principio di convivenza civile e democratica.
Ora rimaniamo in attesa del colpo definitivo
Come racconta nei dettagli Alessandro Tauro nel suo blog, la Corte ha ritenuto contrario ai principi costituzionali proprio questo ricorso a procedure d'urgenza, al punto da mettere nelle mani dei privati gli investimenti ed i costi relativi alla costruzione ed alla gestione degli impianti, privando le Regioni di ogni possibilità di controllo, indirizzo, partecipazione alle scelte ed ai pareri relativi.
E' un primo importante stop ad una politica energetica fatta con i piedi, in deroga ad ogni principio di convivenza civile e democratica.
Ora rimaniamo in attesa del colpo definitivo
lunedì 21 giugno 2010
Fedeladrismo ... sport nazionale
Berlusconi continua ad aver fretta di approvare il suo DDL "Intercettazioni": modificatelo, ma approvatelo prima delle ferie, dice.
Perche' il tempo stringe. Ed anche il cerchio si stringe, attorno ai loschi affari che cricche di ogni parte e di ogni colore stanno portando avanti dalle Alpi alla Sicilia.
E' di questi giorni (ma l'informazione nazionale non ne ha parlato) una raffica di arresti che ha colpito i capi della Comunità Montana di Morbegno, i responsabili della "Eventi Valtellinesi" (che gestisce i grandi eventi in valle, che siano campionati di sci o festival della salsiccia), nonche' ex assessori e capi dell'opposizione (di destra). Quasi tutti nominati con voti di Lega e PDL, ma anche con l'appoggio del centrosinistra. I dettagli si possono trovare qui e qui. Fondamentali, anche questa volta, le intercettazioni, che hanno rivelato come gli arrestati spendevano e gestivano soldi pubblici a scopi privati. A danno, questa volta, della regione Lombardia: eloquente esempio di corruzione federalista.
Si sviluppa intanto l'inchiesta partita dalla Protezione Civile, che vede l'incriminazione anche di Lunardi (ex-ministro del Governo Berlusconi) e del cardinale Sepe (che, promette, collaborerà con la giustizia italiana, nei termini previsti dal Concordato - in altre parole, non dirà nulla). Che il Vaticano fosse dentro fino al collo si era intuito, ora cominciano ad arrivare le prime verifiche.
Intanto, sotto una pioggia battente che allaga i prati e fa sprofondare nel fango i sempre fedeli scalmanati uditori, Umberto Bossi da Pontida ripete, come un disco rotto, i ritornelli del federalismo, del decentramento, della padania libera. Ma libera da che? dai ladri o dai giudici impiccioni?
In ogni caso, tranquilli: l'Italia è molto piu' unita di quanto non appaia dalle farneticazioni del trota padre, almeno quando si tratta di rubare.
E non so se di questo dobbiamo rallegrarci o preoccuparci.
Perche' il tempo stringe. Ed anche il cerchio si stringe, attorno ai loschi affari che cricche di ogni parte e di ogni colore stanno portando avanti dalle Alpi alla Sicilia.
E' di questi giorni (ma l'informazione nazionale non ne ha parlato) una raffica di arresti che ha colpito i capi della Comunità Montana di Morbegno, i responsabili della "Eventi Valtellinesi" (che gestisce i grandi eventi in valle, che siano campionati di sci o festival della salsiccia), nonche' ex assessori e capi dell'opposizione (di destra). Quasi tutti nominati con voti di Lega e PDL, ma anche con l'appoggio del centrosinistra. I dettagli si possono trovare qui e qui. Fondamentali, anche questa volta, le intercettazioni, che hanno rivelato come gli arrestati spendevano e gestivano soldi pubblici a scopi privati. A danno, questa volta, della regione Lombardia: eloquente esempio di corruzione federalista.
Si sviluppa intanto l'inchiesta partita dalla Protezione Civile, che vede l'incriminazione anche di Lunardi (ex-ministro del Governo Berlusconi) e del cardinale Sepe (che, promette, collaborerà con la giustizia italiana, nei termini previsti dal Concordato - in altre parole, non dirà nulla). Che il Vaticano fosse dentro fino al collo si era intuito, ora cominciano ad arrivare le prime verifiche.
Intanto, sotto una pioggia battente che allaga i prati e fa sprofondare nel fango i sempre fedeli scalmanati uditori, Umberto Bossi da Pontida ripete, come un disco rotto, i ritornelli del federalismo, del decentramento, della padania libera. Ma libera da che? dai ladri o dai giudici impiccioni?
In ogni caso, tranquilli: l'Italia è molto piu' unita di quanto non appaia dalle farneticazioni del trota padre, almeno quando si tratta di rubare.
E non so se di questo dobbiamo rallegrarci o preoccuparci.
venerdì 18 giugno 2010
Emendamento 1.707: qualcuno ci specula, ma ... occhio alla bufala
Stavo per scagliarmi anch'io contro emendamento 1.707 al famoso "DDL Intercettazioni" proposto da alcuni senatori della maggioranza. Pero', come cerco di fare sempre, ho voluto documentarmi di persona, prima di aderire pedissequamente ad una mail anonima appena ricevuta.
L'analisi dell'emendamento in questione e della discussione avvenuta in commissione, che ha poi portato all'abbandono dello stesso, mi ha convinto che a volte le mail che girano, anche se presentano situazioni esecrabili e scandalose, vanno sempre prese con le molle.
Vi riporto gli elementi piu' significativi, poi decidete voi cosa pensare e se diffondere o meno.
Primo: nell'emendamento 1.707, nell'articolo del Codice Penale 609-quater e nella discussione, non si parla di "violenza", ma di "atti sessuali".
Secondo: ci sono due variabili in gioco: la gravità o meno degli atti (il C.P. prevede aggravanti ed attenuanti) e l'età delle persone coinvolte. Il Codice Penale (art.380 e 609-bis) prevede l'arresto obbligatorio nel caso di atti sessuali imposti con violenza nel caso la vittima sia maggiorenne, esclusi i casi di "minore gravità". Ugualmente, prevede l'arresto se la vittima è minorenne, ma in questo caso non esclude la "minore gravità". L'emendamento in questione voleva introdurre questo caso, per armonizzare la legge. Dietro a tutto questo c'è la possibilità che atti sessuali, anche senza violenza, cioè tra consenzienti, compiuti tra minorenni, comportino l'arresto obbligatorio: questo mi sembra sinceramente eccessivo.
Del resto questa lettura è anche confermata dall'intervento in Commissione Giustizia del Sen.Casson, del PD, cosi' verbalizzato: "l'intervento del senatore CASSON (PD), il quale ritiene che il problema che ha determinato la presentazione dell'emendamento, e cioè la necessità di evitare l'arresto obbligatorio in caso di rapporti fra adolescenti ..." e successivamente anche da altri del PD: "Dopo interventi della senatrice DELLA MONICA (PD) e del senatore CASSON (PD), i quali ritengono che il problema possa essere meglio affrontato intervenendo sul codice penale, la senatrice FINOCCHIARO (PD) osserva come, per quanto riguarda l'articolo 609-bis, la questione della minore gravità si riferisce essenzialmente alla condotta del reato, e di fatto si ricollega alla caduta della distinzione fra due diversi tipi di reato a seconda che si fosse consumata o meno la congiunzione carnale, distinzione che ricorreva prima della riforma del 1996, con i reati rispettivamente puniti dagli abrogati articoli 519 e 521 del codice penale. Nel caso però dell'articolo 609-quater questo problema si sovrappone a quello dell'età dei soggetti coinvolti e della necessità di non criminalizzare i rapporti fra adolescenti, problema che all'epoca venne risolto in maniera probabilmente insoddisfacente e poco elastica; del resto non è solo in questa circostanza che ella si è posta il problema di come modificare il terzo comma dell'articolo 609-quater, una questione certamente di non facile soluzione".
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Oggetto: I: VIOLENZA SESSUALE "LIEVE" AI MINORI: ECCO I NOMI DEI SENATORI FIRMATARI
Si erano inventati un emendamento proprio carino.
Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori.
Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se - appunto - di "minore entità".
Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino.
Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso".
Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707.
Annotateli bene:
sen. Maurizio Gasparri (Pdl), sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania), sen. Gaetano Quagliariello (Pdl), sen. Roberto Centaro (Pdl), sen. Filippo Berselli (Pdl), sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e il sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).
Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il "carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico" (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina); il sen. Berselli è colui che ha dichiarato "di essere stato iniziato al sesso da una prostituta" (e da qui si capisce molto...); il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari "emendamenti per impedire i matrimoni misti"; mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che "i trentini sono come cani ringhiosi
e che capiscono solo la logica del bastone" (citazione di una frase di Mussolini).
...e ora votateli gente!
L'analisi dell'emendamento in questione e della discussione avvenuta in commissione, che ha poi portato all'abbandono dello stesso, mi ha convinto che a volte le mail che girano, anche se presentano situazioni esecrabili e scandalose, vanno sempre prese con le molle.
Vi riporto gli elementi piu' significativi, poi decidete voi cosa pensare e se diffondere o meno.
Primo: nell'emendamento 1.707, nell'articolo del Codice Penale 609-quater e nella discussione, non si parla di "violenza", ma di "atti sessuali".
Secondo: ci sono due variabili in gioco: la gravità o meno degli atti (il C.P. prevede aggravanti ed attenuanti) e l'età delle persone coinvolte. Il Codice Penale (art.380 e 609-bis) prevede l'arresto obbligatorio nel caso di atti sessuali imposti con violenza nel caso la vittima sia maggiorenne, esclusi i casi di "minore gravità". Ugualmente, prevede l'arresto se la vittima è minorenne, ma in questo caso non esclude la "minore gravità". L'emendamento in questione voleva introdurre questo caso, per armonizzare la legge. Dietro a tutto questo c'è la possibilità che atti sessuali, anche senza violenza, cioè tra consenzienti, compiuti tra minorenni, comportino l'arresto obbligatorio: questo mi sembra sinceramente eccessivo.
Del resto questa lettura è anche confermata dall'intervento in Commissione Giustizia del Sen.Casson, del PD, cosi' verbalizzato: "l'intervento del senatore CASSON (PD), il quale ritiene che il problema che ha determinato la presentazione dell'emendamento, e cioè la necessità di evitare l'arresto obbligatorio in caso di rapporti fra adolescenti ..." e successivamente anche da altri del PD: "Dopo interventi della senatrice DELLA MONICA (PD) e del senatore CASSON (PD), i quali ritengono che il problema possa essere meglio affrontato intervenendo sul codice penale, la senatrice FINOCCHIARO (PD) osserva come, per quanto riguarda l'articolo 609-bis, la questione della minore gravità si riferisce essenzialmente alla condotta del reato, e di fatto si ricollega alla caduta della distinzione fra due diversi tipi di reato a seconda che si fosse consumata o meno la congiunzione carnale, distinzione che ricorreva prima della riforma del 1996, con i reati rispettivamente puniti dagli abrogati articoli 519 e 521 del codice penale. Nel caso però dell'articolo 609-quater questo problema si sovrappone a quello dell'età dei soggetti coinvolti e della necessità di non criminalizzare i rapporti fra adolescenti, problema che all'epoca venne risolto in maniera probabilmente insoddisfacente e poco elastica; del resto non è solo in questa circostanza che ella si è posta il problema di come modificare il terzo comma dell'articolo 609-quater, una questione certamente di non facile soluzione".
Non voglio fare sconti a nessuno, nè salvare alcuna parte di un Disegno di Legge ingiusto e liberticida: chi mi conosce sa cosa io pensi di questo governo e di questa maggioranza (e chi non mi conosce, basta che sfogli questo blog). Mi pare pero' pretestuoso e falso voler attribuire ai senatori che hanno sottoscritto questo emendamento (ripeto, poi cancellato, in attesa di rivedere il codice penale) cose che non hanno mai detto. Nessuna battaglia quindi tra i giusti e una banda di pedofili incalliti, ma semplicemente un dibattito parlamentare aperto, pubblico e, soprattutto, ragionevole, che ha condotto ad affrontare in maniera piu' organica una possibile mancanza della legge esistente.
Il mio consiglio di cuore: prima di divulgare mail anonime e senza riferimenti, documentiamoci. Ce lo chiede quell'amore per la Verità che ci deve contraddistinguere. Diffondere falsi allarmi e menzogne ci rende uguali a quelli che vogliamo contrastare.
Nel seguito vi riporto:
- la mail in questione (qui sotto)
- il link alla discussione sull'emendamento in Senato
- il link all'emendamento
- l'articolo 609-bis e seguenti
- un sito che aveva già approfondito l'argomento (con beneficio d'inventario, non so chi ne sia l'autore)
- il sito di Paolo Attivissimo, specializzato in smascheramento di "bufale" (questo è sempre utilissimo).
Oggetto: I: VIOLENZA SESSUALE "LIEVE" AI MINORI: ECCO I NOMI DEI SENATORI FIRMATARI
Si erano inventati un emendamento proprio carino.
Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori.
Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se - appunto - di "minore entità".
Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino.
Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso".
Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell'emendamento 1707.
Annotateli bene:
sen. Maurizio Gasparri (Pdl), sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania), sen. Gaetano Quagliariello (Pdl), sen. Roberto Centaro (Pdl), sen. Filippo Berselli (Pdl), sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e il sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).
Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il "carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico" (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina); il sen. Berselli è colui che ha dichiarato "di essere stato iniziato al sesso da una prostituta" (e da qui si capisce molto...); il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari "emendamenti per impedire i matrimoni misti"; mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che "i trentini sono come cani ringhiosi
e che capiscono solo la logica del bastone" (citazione di una frase di Mussolini).
...e ora votateli gente!
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